Per il secondo anno consecutivo, Vecchia Cantina di Montepulciano ha conquistato il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri della prestigiosa guida Vini d'Italia del Gambero Rosso! Quest'anno a salire sul podio più alto è il nostro Vino Nobile di Montepulciano DOCG Pieve Sant'Ilario 2022.
Questo eccezionale successo segue quello dello scorso anno, quando l'ambitissimo premio era stato assegnato all'annata 2021 della Pieve Cervognano.
Questi trionfi consecutivi testimoniano l'assoluta centralità e l'altissimo livello qualitativo della Selezione Cantina del Redi. Questa linea nasce proprio con l'obiettivo di valorizzare al massimo l'eccellenza del nostro territorio attraverso le menzioni geografiche aggiuntive delle "Pievi", esaltando le sfumature uniche che solo microclimi e suoli specifici sanno donare al Sangiovese.
Le Pievi del Nobile di Montepulciano DOCG • Sant’Ilario
Questa Pieve ha una chiesa parrocchiale intitolata a S. Ilario ed è posta ad est di Montepulciano. Argiano è un luogo solitario rivestito di selve sino a quando (anno 1100 circa) i Conti di Chiusi, donarono alla chiesa una porzione di bosco.
In questa Unità i suoli limosi spesso sopra alle sabbie compatte sono a tessitura tra franco argillosa e franco limoso argillosa, scheletro assente, sono suoli calcarei. Nelle parti più basse dell'Unità avvicinandoci alla Val di Chiana, troviamo i terrazzi fluvio-lacustri. I suoli sono caratterizzati da sabbie con ciottoli silicei di piccole dimensioni, sono a tessitura franco argillosa/franco sabbioso argillosa, scheletro minuto di dimensioni e frequente; sono suoli da non calcarei a poco calcarei.
Dal 2025, il Vino Nobile di Montepulciano si arricchisce della nuova menzione “Pieve” , una tipologia che esalterà il legame con il territorio attraverso le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), basate su antiche suddivisioni storiche. Il progetto, nato grazie al confronto tra produttori, ricercatori e altri importanti attori della filiera, mira a valorizzare il terroir con regole stringenti:
• Vitigni autoctoni con una prevalenza di Sangiovese minimo 85% in belnd solo con vitigni autoctoni per il 15% (Colorino, Mammolo e Canaiolo)
• Affinamento di almeno 36 mesi, con 12 in legno
• Prospettiva di una produzione limitata, che si potrebbe/dovrebbe attestare attorno al 10% del totale del Vino Nobile
L’ annata 2021 sarà la prima a debuttare sul mercato, affiancando il Vino Nobile tradizionale e la Riserva.